Descrizione
Descrizione
Il Bianco Infinito di Maeli è un vino bianco secco ottenuto da Moscato Giallo 100%. Le uve provengono dai vigneti del Parco Regionale dei Colli Euganei, un’area vulcanica nel cuore della pianura padana. Queste colline si sono formate milioni di anni fa grazie a eruzioni sottomarine. Oggi, i terreni alternano marne calcaree, trachiti e sabbie vulcaniche, creando un suolo ricco e unico.
Le vigne si trovano tra 50 e 250 metri s.l.m., con esposizione Est/Sud-Est. Il Monte Pirio protegge le uve dai venti freddi e garantisce un microclima ideale. Inoltre, la biodiversità presente nel parco favorisce l’equilibrio naturale del vigneto. Grazie a questo ambiente, l’uva raggiunge una maturazione lenta, preservando freschezza e complessità aromatica.
In cantina, la vinificazione è artigianale e rispettosa. Dopo una macerazione a freddo sulle bucce, l’uva viene pressata in modo delicato. La fermentazione avviene con lieviti autoctoni, senza coadiuvanti di origine animale. Infine, il vino affina in acciaio per 18 mesi, mantenendo eleganza e finezza.
Nel calice Bianco Infinito di Maeli si presenta con un colore giallo paglierino brillante. Al naso sprigiona profumi floreali di magnolia e zagara, seguiti da note di pesca, frutta gialla, agrumi ed erbe aromatiche. In bocca è morbido, avvolgente e sapido, con un’acidità viva che sostiene la beva. Il finale è lungo, complesso e minerale.
Produttore
I vini Maeli nascono sulle pendici della collina del Pirio, nel cuore dei Colli Euganei. Questo territorio è di origine vulcanica e offre una grande varietà geologica. I terreni combinano marne calcaree, sabbie trachitiche e rocce vulcaniche. Inoltre, le esposizioni dei versanti e la presenza di boschi e macchia mediterranea creano un microclima ideale per la viticoltura.
L’azienda è stata fondata da Elisa Dilavanzo, sommelier e produttrice. La sua missione è valorizzare il Moscato Giallo, vitigno simbolo dei Colli Euganei. In passato era considerato un vino dolce e semplice. Elisa, invece, ha mostrato al mondo la sua complessità. Lo vinifica in cinque espressioni: spumante dolce, metodo classico, rifermentato ancestrale, fermo secco e passito.
La gestione del vigneto è attenta e rispettosa. Si lavora per mantenere vivo il suolo e favorire la presenza di organismi utili. Grazie all’inerbimento e ai sovesci, il terreno resta sano e fertile. In questo modo le viti diventano più resistenti ai patogeni. Inoltre, la biodiversità naturale del parco rafforza l’equilibrio dell’ecosistema.
In cantina si seguono pratiche artigianali. Le macerazioni a freddo estraggono i profumi più fini. La fermentazione avviene con lieviti indigeni. L’uso dei solfiti è contenuto e la filtrazione è minima. Per questo motivo, i vini mantengono intatta la personalità dell’uva e raccontano fedelmente il territorio.
Nel tempo Maeli ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. Oggi è una delle realtà più rappresentative dei Colli Euganei. I suoi vini sono eleganti, longevi e autentici.













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