Descrizione
Descrizione
Il D+ di Maeli è un Colli Euganei Rosso DOC Riserva che nasce da un blend di Carmenere (51%), Merlot (25%) e Cabernet Sauvignon (24%), coltivati sul Monte Gemola, nel cuore dei Colli Euganei. Le vigne si trovano tra 80 e 180 metri s.l.m., su terreni di marne calcaree e argille trachitiche. L’esposizione Est/Sud-Est e Ovest garantisce un perfetto equilibrio tra maturazione e freschezza.
La vendemmia manuale, a fine settembre, precede una vinificazione artigianale con macerazioni lunghe 20 30 giorni e affinamento di 24 mesi in barrique e 12 in bottiglia. Il vino non è chiarificato né filtrato, per preservare autenticità e struttura.
Nel calice D+ di Maeli si presenta rosso rubino intenso con riflessi violacei. Al naso si apre con rose rosse, amarena, mora selvatica, mirtilli e confettura di frutti rossi, seguiti da spezie dolci e pungenti — vaniglia, cannella, pepe nero, chiodi di garofano — insieme a note di cuoio, grafite e sottobosco. Al palato è ampio, potente, di grande espressività aromatica. Tannini setosi e buona acidità bilanciano la morbidezza, creando un sorso dinamico e persistente. È un vino strutturato e complesso, ideale con piatti ricchi e aromatici.
Produttore: Maeli
I vini Maeli nascono sulle pendici della collina del Pirio, nel cuore dei Colli Euganei. Questo territorio è di origine vulcanica e offre una grande varietà geologica. I terreni combinano marne calcaree, sabbie trachitiche e rocce vulcaniche. Inoltre, le esposizioni dei versanti e la presenza di boschi e macchia mediterranea creano un microclima ideale per la viticoltura.
L’azienda è stata fondata da Elisa Dilavanzo, sommelier e produttrice. La sua missione è valorizzare il Moscato Giallo, vitigno simbolo dei Colli Euganei. In passato era considerato un vino dolce e semplice. Elisa, invece, ha mostrato al mondo la sua complessità. Lo vinifica in cinque espressioni: spumante dolce, metodo classico, rifermentato ancestrale, fermo secco e passito.
La gestione del vigneto è attenta e rispettosa. Si lavora per mantenere vivo il suolo e favorire la presenza di organismi utili. Grazie all’inerbimento e ai sovesci, il terreno resta sano e fertile. In questo modo le viti diventano più resistenti ai patogeni. Inoltre, la biodiversità naturale del parco rafforza l’equilibrio dell’ecosistema.
In cantina si seguono pratiche artigianali. Le macerazioni a freddo estraggono i profumi più fini. La fermentazione avviene con lieviti indigeni. L’uso dei solfiti è contenuto e la filtrazione è minima. Per questo motivo, i vini mantengono intatta la personalità dell’uva e raccontano fedelmente il territorio.
Nel tempo Maeli ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. Oggi è una delle realtà più rappresentative dei Colli Euganei. I suoi vini sono eleganti, longevi e autentici.













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